Tracce di Casa

Tracce di Casa.

Sono Entrata un Giorno, in una casa abbandonata, chiusa, dimenticata e lasciata sola trent’anni prima, un giornale ad attestare la sua solitudine. Una data. L’Arrivo dei Russi.

C’era il sole e c’era la Luna sulla collina della Toscana in questa casa vicino ad un castello.

In ogni stanza sembrava ci fosse una presenza, per ogni stanza, una persona che abitava in quella casa, e sopra come il padre di famiglia, stava, il salone in cui dal soffitto caddero le stelle, il pianoforte e le finestre chiuse.

Cosa sono le case, se non pensiero e luogo fisico e mentale?

Le cose  così come le nostre case sono i nostri ricordi e quello che abbiamo. Sono quello che lasciamo, le case di Bambole di quando eravamo bambine. Le case sono gli sfondi nelle fotografie delle nostre nonne, e la tappezzeria dentro ai libri. Le case sono i Racconti delle nostre Madri.

Le case non so se esistono davvero con i nostri oggetti che le contraddistinguono, se non come esigenza mentale, del nostro voler avere “un posto”.

L’uomo ha questo doppio aspetto, duale, in cui ribalta in un luogo fisico la sua esigenza spirituale e mentale, diviso sempre tra “l’essere” e “l’avere” pronto a tenere gli oggetti come sacre reliquie e pronto ugualmente a separarsene, a lasciarli andare.

Dicono che le case sono i segni del passaggio dell’uomo, così come le tombe che sono segnale di civiltà: le  case rimangono nonostante il tempo, nonostante la vita.

L’uomo ha i piedi, e si sposta, in questo suo essere Nomade.

Il nomadismo dell’uomo è il suo segreto, pronto a guardar le stelle da un’altra parte.

L’uomo lascia segni, gli animali invece lasciano tracce, ma l’uomo è quell’animale che ha scordato di esserlo: Tracce di casa di case di Bambole, è un ciclo di lavori che rappresenta ciò che rimane, dopo il nostro essere andati, come le tracce in un bosco; quello dei ricordi, del nostro passaggio, in questo nostro continuo voler segnalare una presenza che è stata.

Ogni foglio è una stanza, ogni stanza una persona, ogni persona il suo pensiero. Planimetrie di Architetture di Ricordo.