Premio Umanitaria in Arte, in Ricordo di Amos Nannini, Milano

February 27, 2018

Sono Stata Selezionata per il Premio "Umanitaria in Arte" in ricordo di Amos Nannini, presidente dell'associazione, scomparso lo scorso anno.

 

La mostra a cura di Ornella Piluso, avrà luogo presso le sale della Società Umanitaria - Via Francesco Daverio 7, Milano, alle 17.00 e sarà visitabile dal 27 Febbraio al 5 Marzo 2018.

 

Ho deciso di presentare una mia riflessione sulla nostra caducità e sulla bellezza dell'essere uomini, tutti noi accomunati dalle mani, dal cuore e dalla nostra umanità, tutti sotto lo stesso cielo.

 

Madre Terra. uManiTà.1/3 2/3 3/3

 

 Incisione Calcografica, Puntasecca su Plexiglass,

 

Carta da Stampa, Cartone Vegetale.

 

 100x70 cm

 

2015-2018

 

Madre Terra. uManiTà.

 

é nell’eccedenza della mano che troviamo la nostra umanità, in quell’eccesso che ci ha portato ad esser uomini, quando abitavamo la terra da cui siamo nati e quando possedevamo lo stesso cuore. Legati tutti dalla Stessa Madre. Cos’è l’Umanità, Senza L’Arte e i Sentimenti?

Siamo Mortali, si, consapevoli di esserlo, ma siamo anche ingengo e cuore. Siamo la tecnica che possediamo, siamo i posti che decidiamo di abitare. La nostra umanità è nelle Chiese, nelle tombe e nella scrittura. La nostra umanità è il voler comunicare e il ricordo di quando siamo stati insieme tutti sotto un unico cielo.

 

Ciò che sono e ciò che sarò

 

Gli Antichi Greci, avevano tre parole per riferirsi all’uomo, di cui la più importante, era la parola “Brotos”, colui che è mortale, colui che cade, colui che muore, come in Latino “Mors, Mortis”.

L’uomo è l’animale che è destinato a morire, e non solo come tutti gli altri essere viventi, è l’animale che ne ha consapevolezza. Ecco qual è la sua attesa.

Le scatole proposte della mia infanzia, parlano proprio di questo, l’attesa della nostra vita, che cerchiamo costantemente di allontanare, l’unica certezza di cui non possiamo sapere nulla.

Corpi mortali consegnati all’attesa di un avvenire incerto. La morte, nostra amica più privilegiata, presente nei nostri tessuti, è colei che vogliamo evitare, allontanando sempre di più da noi stessi la nostra umanità cosi caduca. Questo lavoro è una vanitas, che ricorda da dove arriva il nostro vacillare. La nostra Umanità: metafora, che con altra materia, parla di noi e di quale sia il nostro destino.

L’uomo attende la sua morte, cercando vivere quanto più possibile.

La nostra umanità è la ribellione al destino.

 

 

 

 

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