"Del Corpo e della sua Anatomia" Presentazione ad Osteopaticamente

October 24, 2017

Con le Fotografie di Stefano Perlino e l'Emozione di Francesca Ottaviani e sorrisi degli amici più cari, ho presentato il 22 Ottobre 2017 presso Osteopaticamente il ciclo di opere sul corpo e sulla devozione titolato "Del Corpo e della Sua Anatomia"

 

La soddisfazione di Still, Olio su Tela, 100x60, 2017

 

 

 

La natura umana, per "natura" è molto complessa e per quanto noi uomini siamo in grado di capire che al divino non arriveremo mai vogliamo provarci comunque a vivere questa vita, usiamo escamotage visivi e tattili quali talismani, feticci e amuleti, oggetti a cui affidiamo la nostra fortuna come i tarocchi, o segni che danno un senso alle nostre domande come le stelle, il nostro continuo guardare al cielo.

Questo affidarsi dell'uomo ad "altro" è molto interessante ed è davvero utile credere nel potere degli oggetti sapendo prendere la giusta distanza: sapendo che noi siamo animali simbolici, che frequentiamo i simboli ma non possiamo sostituirci ad essi. Siamo noi e loro, siamo noi con loro.

I simboli sono importantissimi per farci transitare: tutti i bambini hanno degli oggetti feticcio o oggetti transazionali che li aiutano appunto nel processo di lasciare il loro pensiero magico per farli transitare nell'età adulta, per farli “entrare alla vita”, sono oggetti che tengono compagnia durante questo processo di solitudine necessaria. Sono oggetti che confortano questo difficile passaggio, sono oggetti a cui si affida e in cui si oggettivizza il passaggio. 

Da adulti, bisogna arrivare alla consapevolezza che gli oggetti confortano si, proteggono altrettanto, però la vita può essere fatta di oggetti come no. Quando siamo tropo attaccati alle superstizioni o ai nostri oggetti vi è qualcosa che non funziona.

É il potere della mente che ci aiuta e ci fa guarire. Il potere di noi stessi: quando la mente funziona bene, il corpo funziona bene, nel nostro “io” tutt’uno.

Nella mia ricerca affronto appunto i talismani o i feticci o gli ex voto, studiandoli con cura, ammirazione laica devozione tenendo sempre conto del loro essere prima di tutto oggetti, che hanno origini radicate nelle nostre tradizioni di spiriti persi alla ricerca di una risposta. 

 

"La mia ricerca è concentrata sulla fede e sulla devozione, sulla superstizione e sulla sacralità, sulla religiosità popolare, un continuo scambio tra sacro e profano, figurazione e astrazione, sulla realtà oggettuale della cosa in sé e il pensiero che vi sta dietro."

 

 

Per lo studio di Francesca ho deciso di fare proprio questo: ho affrontato il tema della sacralità del corpo studiando le forme arcaiche degli ex voto per grazia ricevuta tra cui Il cuore sacro simbolo in cui si congiunsero tutti gli ex voto, è il generico, diverso dal corpo che riguarda una richiesta specifica degli organi interni, diverso ancora dal ciclo "generare la generazione" dove gli ex voto molto comuni e diffusi riguardavano le parti anatomiche femminili quali seno e utero e i bambini in fasce, dove i bambini sono il simbolo del futuro, dell’”Avvenire”. Questo ciclo  di lavori, tradizionale nella tecnica ha una fattura e composizione davvero irriverente, visto che si tratta di donne ho deciso di installare le cornici come il sesso dell'uomo esplicitando la dualità necessaria per "generare la generazione" : un lavoro sull'equilibrio dei corpi e della sessualità anche un po' polemico verso il rispetto per le donne, unico veicolo di procreazione. Non esiste dialogo senza A e B. non esiste dialogo senza rispetto.

 

 

 

Il procedimento degli ex voto è quello tradizionale dell'incisione calcografica, dove sbalzo come si faceva anticamente nel metallo, i cuori o le parti del corpo per cui si chiede la grazia: tutte le opere che potete osservare infatti sono Ex voto, sono voti per ricevere la grazia di essere salvati, voti che anticamente venivano offerti in chiesa.

 

 

 

Mentre nelle stanze si dipanano i muri della grazia, lo spazio centrale dello studio è stato pensato come Omaggio al padre dell’Osteopatia, al Dottor Still, dove nel centro della parete, troneggia il ritratto di Still mentre osserva un femore umano, intento sia a pensare all’osteopatia che ad ammirare l’osso stesso: questa ammirazione ritratta nel quadro è la soddisfazione del pensiero creativo dell’uomo che tramite sé stesso prende forma. Dalle ossa al pensiero che vi sta dietro. Attorno al quadro sono presentate le date più significative della Materia dell’Osteopatia, creando cosi un’installazione funzionale ed esteticamente appagante.

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Ultimi Post
Please reload

Please reload

Archivio