Partecipazione alla Biennale Internazionale di Mulhouse 2017 in rappresentanza dell'Accademia di Belle Arti di Brera

June 14, 2017

Io, Te, Me Stessa

Installazione di 3 Incisioni calcografiche 70x 50, 70x150

Incisione calcografica su carta da stampa, foglia oro, plexiglass

2016

 

Me, You,and I

Installing 3 copperplate engravings 70x 50, 70x150

Copperplate engraving of printing paper, gold leaf, plexiglass

2016

 

Moi, toi, moi-même.

Installation de 3 gravures en taille-douce 70x50

Gravure en taille-douce sur papier d'impression, feuille d'or, plexiglas.

2016

 

Sono Stata Invitata a "rappresentare" L'Accademia di Belle Arti di Brera presso la Biennale Internazionale di Mulhouse in Francia, rifletto su come l'Arte mi ha portato ad essere una cittadina nel mondo. Su come mi ha portato ad un continuo confronto con l'Alt(r)o.

 

 

il Lavoro Proposto

L'identità è Idea parresiasta, del proprio sé, in questo mostrar sé stessi, incollati al proprio essere in tutte le proprie rappresentazioni. Rappresentazioni che si mostrano nel dialogo con l’Altro, ma  non è possibile essere “altro da sé stessi”.

Come in un impossibile gioco di specchi, il sé è infatti qui l'attore lo spettatore, il narratore e l'ascoltatore in una sola persona. È il protagonista di un gioco che celebra il sé come un altro,  proprio perché qui è presupposta l'assenza di un altro che sia veramente un altro. In questo senso, facendo coincidere l’auto, il bios e il graphein, il sé si conquista  così davvero un’unità assoluta e autosufficiente. E tuttavia non se ne contenta, perché ne assapora spontaneamente l’illusione. Esponibile e insieme narrabile, l’esistente si costituisce infatti sempre nella relazione all’altro.[1]

Sperando di “creare” una relazione di scambio quotidiano, fatta dei propri segni dell’essere e dei propri abiti quotidiani.

Lo statuto relazionale dell’identità postula infatti sempre l’altro come necessario.

Il percorso di ogni vita si lascia alla fine guardare come un disegno che ha senso.

 

Tratto dallo scritto di Adriana Cavarero “ Tu che mi guardi tu che mi racconti”

 

 

 

 

 

 

 

L'identité est une idée née du désir de parler avec une liberté totale, de soi-même, dans cet exposé de soi, collé à son être inné dans chaque manifestation. Manifestations qui apparaissent en dialogue avec l'Autre, mais il est impossible d'être «autre que soi-même».

Tout comme un jeu de miroirs impossible, le moi est l'acteur, le spectateur, le narrateur et l'auditeur tous regroupés en une seule personne. Il est le protagoniste d'un jeu qui célèbre le soi comme un autre, exactement parce que les conditions imposent l'absence d'un autre qui est vraiment un autre. En ce sens, en mélangeant l'automobile, le bios et la grapheine, le soi conquête réellement une unité absolue et autosuficiente. Nonobstant, il n'est pas satisfait, parce qu'il apprécie spontanément l'illusion. Démonstrable et en même temps récurrent, l'existant est toujours consigné à la relation avec l'autre. (1)

En espérant "créer" une relation d'échange quotidien, consistant en ses propres signes d'être et de ses propres vêtements quotidiens.

En effet, le statut d'identité relationnel pose toujours l'autre au besoin.

Tout le chemin de la vie se laisse enfin ressentir comme un dessin qui a du sens.

 

 

Identity is an Idea born from the desire to speak with total freedom, of one own's self, in this exposition of self, glued to one's innate being in every manifestation. Manifestations which appear in dialogue with the Other, but it is impossible to be "other than oneself". 

Just like an impossible game of mirrors, the self is the actor, the spectator, the narrator and the listener all bundled into one person. He is the protagonist of a game that celebrates the self as another, exactly because the conditions dictate the absence of an other who is really an other. In this sense, blending the auto, the bios and the graphein, the self truly conquers an absolute and autosufficient unity. Notwithstanding, it is not satisfied, because it spontaneously tastes the illusion. Demonstrable and at the same time recountable, the existing is always consigned to the relationship to the other.(1)

Hoping to "create" a relationship of daily interchange, consisting of one's own signs of being and of one's own daily clothes.

Indeed, the relational statute of identity always postulates the other as necessary.

 

Every life's path lets itself at last be observed like a drawing that makes sense.

 

 

Io, Te, Me Stessa.

 Installazione di 6 Incisioni calcografiche 70x 50

Incisione calcografica su carta da stampa, foglia oro, plexiglass

2016

 

Me, You, and I.

Installing 6 copperplate engravings 70x 50, 70x150

Copperplate engraving of printing paper, gold leaf, plexiglass

2016

 

Moi, toi, moi-même.

Installation de 6 gravures en taille-douce 70x50

Gravure en taille-douce sur papier d'impression, feuille d'or, plexiglas.

2016

 

 

 

 

Il Mio Stand presso la Biennale di giovani artisti 017, a Mulhouse, Francia dal 10 al 13 Giugno 2017.

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