"Geometria del Pensiero" Noi siamo L'Altrove degli Altri- 58 Premio Bice Bugatti, Nova Milanese, a Cura di Martina Corgnati

June 7, 2017

 

Gentilmente invitata dalla Curatrice Martina Corgnati a partecipare al 58 premio Bugatti Segantini, presso Villa Vertua a Nova Milanese, Inauguratosi lo scorso il 10 Giugno 2017, ho proposto questa installazione fatta di Carta, Fusaggine, Oro e Geometria del Pensiero.

La Realtà, il Reale, Il Possibile, la Forma.

installazione di carta, fusaggine e foglia oro

qudrittico 50x40

2017

Fotografia di Andrea Sartoki

 

Durante l'inaugurazione del 58 premio Bugatti Segantini presso Villa Vertua a Nova Milanese. 10 Giugno 2017. A cura di Martina Corgnati.

 

I segni sono loro stessi, inscrivibili nel corpo di significato portato e di significante collettivo a cui si riferiscono, ma siamo noi a darne la loro validità, un segno si potrebbe dire un semplice segno, così come la geometria è la base delle forme, eppure i segni grafici o gestuali ci traghettano nella realtà. Sono il loro significato che ai nostri occhi diventa qualcosa, quel qualcosa che si trova nell'Altrove che l'Arte frequenta, dove un foglio bianco è il territorio del possibile, dove una linea, un semplice segno, non è mai solo quello. La linea, intesa come segno è un gesto grafico che in potenza puo essere qualunque cosa: può diventare una parola, può essere un punto ed esistere in quanto tale, oppure diventare una forma geometrica o mentale. Il segno è la base di ogni alfabeto. Soprattutto quello della vita. Noi uomini ragioniamo così; guardiamo la natura e ne notiamo i segni, le coincidenze, Ne osserviamo ì segni Divini, come fossero disegni sul grande foglio della vita, dove, il segno è il riconoscibile nell'attimo del riconoscimento.È questione di libertà, per gli artisti, scegliere con sé stessi la sottigliezza del proprio di-segno, oppure quanto comporta la pesantezza di una sottolineatura.Il segno è questione di libertà, Di quella scelta che gli artisti ricercano nel loro Altrove, doveL'altrove è il mondo del possibile,Del proprio possibile,Dove la semplicità del reale si fa pensiero.

 

Durante l'inaugurazione del 58 premio Bugatti Segantini presso Villa Vertua a Nova Milanese. 10 Giugno 2017. A cura di Martina Corgnati.

 

 

Le stesse Geometrie, mi sono state chieste come scenografie per uno spettacolo Tenutosi il 15 Maggio 2017, dal nome "RoundTrip" a cura di Alessandra Serraglio e Daniela Cono, presso  Lo Spazio San Giovanni di Roma.

 

Testo a cura di Alessandra Serraglio

La sua forma ha origine dalla ricerca

Non si tratta di un momento sempre consapevole

Credo che l’istinto abbia la sua buona dose d‘implicazione.

Del resto, ne costituisce il fascino primordiale.

L’idea di cambiare aria sa di speranza

Dedichiamo un pensiero all’evasione almeno una volta al giorno

Io lo faccio

Mi fa stare bene

PAUSA

Con scadenza

Già perché, anche in questo caso, il tempo gioca un ruolo di preminenza invadente

Imposizione imprescindibile

Riesce pure a dare sollievo in alcune situazioni

La fine

Precede l’inizio

Strade incrociate senza diritto di precedenza

Quanta gente nella corsa smodata delle aspettative

Ah quelle ne hanno fatte di vittime!

Eppure hanno anche generato consapevolezze.

Incontri

Ognuno di loro è dotato di un senso quasi inquietante

Se penso a tutte le persone che sono nel presente e nel passato della mia vita, riesco a dare loro un racconto che ha dell’irreale, ma riempie di speranza.

Con te per sempre

Quali?

Mi racconto così, attraverso il mio più profondo mezzo di comunicazione

Tutti ne abbiamo uno

Del resto, parlo di un foglio bianco che ha sete di colori.

Paesaggi,

la più comune delle immagini

E pensare che si tratta dello scrigno dei desideri della maggior parte di noi

Sognamo un preciso luogo di vita, ma lo descriviamo nascondendolo tra pilastri di metafore.

Siamo uno, poi due, tre, quattro, milioni e milioni di sagome nel canale di flussi tra loro diabolicamente intrecciati

Ci conosciamo, ci sfioriamo, ci osserviamo, ci amiamo, ci ignoriamo, ci facciamo del male.

agli altri,

a noi stessi.

Un cerchio

Figura senza inizio

nè fine

quando ti trovi al centro

riesci a realizzarne la perfezione

infiniti raggi 

Tutti uguali

Ti osservano

sguardi

di giudizio,

di attenzione

fanno tutti parte del cerchio

il tuo,

che da oggi sarà il nostro.

PAUSA

Ti sorprende sempre,

non ti delude mai, perché, anche quando l’ha fatto, col tempo, ha assunto un senso.

 

 

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