Da>Verso Edizioni e Sperimentazioni 2015-2017

April 12, 2017

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI BRERA
PROGETTO La carta e l'editoria d'arte
DOCENTI Chiara Giorgetti, Anna Mariani, Margherita Labbe
da>verso edizioni e sperimentazioni 2015-2017
mercoledì 12 aprile
ore 15.30
ex chiesa S. Carpoforo
via Formentini 10, Milano

L'evento presenta la produzione editoriale e artistica degli ultimi anni nell'ambito dei progetti didattici Poetry for food, da>verso transizions/transitioni e La carta e l'editoria d'arte. Saranno esposti plaquette e libri d'artista in cui testi poetici interagiscono con il lavoro visivo di studenti e artisti coinvolti nei laboratori e nelle edizioni da>verso coincidenze, 2x2 e non_identità tra il 2015 e il 2017. Interverranno con letture alcuni autori interessati dalle numerose pubblicazioni.
Il progetto di ricerca vede impegnati dal 2009 i docenti Paolo Di Vita, Chiara Giorgetti, Margherita Labbe e Anna Mariani, con la curatela letteraria del poeta e critico Italo Testa, nel comune intento di promuovere la conoscenza della poesia contemporanea, indagare le possibilità di dialogo tra linguaggi diversi e sperimentare nuove formule della grafica d'arte. Ingresso libero.

 

Autore: Gaia Lucrezia Zaffarano

Titolo:Tradurre.Tradire.

Tecnica: Tecnica Mista su carta, lamiera, stoffa, thè, pensieri, altre lingue.

Dimensione: 7 Fogli di Pensiero 30x30

Anno: 2016

 

Nome Poeta: Francis Catalano

Titolo della poesia: PASSA UN TRENO-SEGA

Libro da cui è estratta: Romamor

Editore: Écrits des Forges, Trois-Rivières

Anno: Québec, 1999

 

 

Questo libro è il mio lavoro visivo sulla traduzione, cosa significa e da dove deriva questa parola, etimologicamente.

 

Ho riflettuto sul fatto che l'illustrazione o le immagini sono superflue alla poesia stessa, e ho proposto un' insieme di fogli e di materiali, differenti per differenza etimologica stessa, e di intenzione soprattutto, dove l’illustrazione della poesia scelta diventa una scrittura, un'incisione o una cucitura che rispecchia l'etimologia di traduzione nelle diverse lingue che ho indicato precedentemente quali, latino, russo, arabo, indiano, cinese...

Se nella lingua indiano tradurre vuol dire creare un ombra, mentre in cinese vuol dire ricamare, in italiano l'etimologia è la stessa di tradimento, ho trovato molto interessante studiare il pensiero alla base di questa parola, che non può prescindere la poesia; la traduzione è  (S)legata alla poesia così come la necessità di comunicare è legata all’Arte.

Il testo è tratto dalla mia tesi di laurea specialistica, dal titolo “Ja Pishu Kartini”, che tradotto letteralmente dal russo significa “Io Scrivo Quadri”.

 

 

 

 

Nome Artista:Gaia Lucrezia Zaffarano

Titolo del lavoro: Incontro.

Tecnica: Tecnica Mista su Carta, Collage, filo, Considerazioni.

Anno:2015

 

 

Titolo Libro: Poeti cinesi del Novecento, a cura di Claudia Pozzana

Editore: Raccolta Einaudi

Anno:1996

 

Dedicato. C'era una signora che viveva difronte al cortile. Non ho mai capito che lingua parlasse. Diceva che da ragazza l'unico regalo di sua mamma fu un libro di poesia, oltre la sua cultura. Questo è il titolo completo del libro realizzato partendo dalle poesie di tutti i poeti cinesi editi da Einaudi. Il titolo è una mia personale considerazione sull’importanza delle nostre radici e di Madre, quella “Madre” a cui tutti torniamo e tendiamo, che ci ricorda chi siamo. Non importa la geografia in cui ci troviamo. Madre è un ricordo ormai passato, magari una cultura che abbiamo dimenticato o che volutamente vogliamo dimenticare, ma che fa parte del nostro essere, Madre, è la scrittura, comune in tutte le lingue, segni che diventano portanti di significato, che agli occhi di chi li conosce o li Ri-conosce diventano importanti; si può scordare la propria cultura, ma il proprio alfabeto mai, agli occhi, basta una sola visione per capirne il senso.Questo libro è dedicato all’incontro, di chi ha lasciato la sua mamma, la sua geografia e la sua cultura, per mettersi in viaggio. Questo libro è dedicato a chi parla due lingue, di diversi segni, che nel suo animo si intersecano diventando sorelle. Già perché siamo tutti fratelli sotto lo stesso cielo, fratelli che parlano lingue differenti, ma pur sempre legati dal nostro essere uomini che hanno necessità di scrivere poesie. Questo libro è dedicato a chi parte e si porta con sé. La realizzazione di questo piccolo piccolo libro, quasi segreto e intimo, lo scrigno personale di una signora immaginaria, è una riflessione sul fatto che la poesia, e in generale la materia letteraria, non necessita in realtà di alcun supporto visivo, che va a sovraccaricare un messaggio già compiuto in sé. I segni sono segni, neri su bianco, sono già un portato di messaggio, sono l’inclusione stessa del significato in ciò che appare, che non dovrebbe essere descritto agli occhi o descrittivo per l’immaginario; dovrebbe essere bensì e più correttamente stuzzicato da composizioni che aiutano le proprie proiezioni mentali e la propria immaginazione. La finalità del lavoro è stata di esprimere una testimonianza di lettura, una eco del testo, di ciò che mi ha suscitato, in un'estensione del senso che rimanda chiaramente alla poesia per cui l’illustrazione è stata creata, questo duplice rispecchiamento dove A appartiene a B e viceversa, esalta le differenze e la perfetta autonomia linguistica di poesia e arte. Quindi cercando di andare oltre la mera illustrazione dei contenuti, ho preferito creare un pensiero visivo e una riflessione, cogliendo se possibile anche la forma in cui il testo è strutturato,o de-strutturato e di offrire il segno del mio punto di vista.   

 

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