Accumulare per segnare o segnalare una presenza, la propria presenza, ma gli oggetti che amiamo, alla fine possiedono noi e le nostre anime. Gli oggetti hanno un’anima ed un valore, esiste un caso in cui però non si cade nel tranello della validità fine a se stessa: è il caso in cui gli oggetti sono investiti dal potere dell’Arte. 

La caratteristica della contemporaneità non risiede soltanto nella tecnica bensì nel gesto. Esiste un piacere del fare che caratterizza da sempre tutta la storia dell’arte e più che mai le opere dei giorni nostri. La gestualità tradotta in performance oppure in oggetto o in dipinto diventa elemento intimistico che dall’interno dell’artista si rivela all’esterno dando forma alla sacralità. Se e qualora il gesto sia sentito, è avvertito per la realtà dell’attimo in cui si compie. Prendendo in considerazione tutta quella parte di arte che non solo si rivolge alle sacre scritture per illustrarle ma indaga il profondo umano, arriviamo a distinguere l’arte sacra dall’arte semplicemente religiosa: è questo il tema della mia ricerca, partendo dall’uso cristiano delle reliquie e dei più antichi Ex voto, cosa sono per la mente questi oggetti e questi elementi simboli di fede che ci accompagnano nei secoli dei secoli?  

Esiste nell’Arte un non so che di assolutamente magico. Esiste nel principio creativo stesso. Esiste qualcosa comune in tutti i luoghi e in tutti i tempi. Gli oggetti di cui l’uomo si circonda e che plasma, sia esso artigiano, artista o credente sono investiti da sempre di un potere quasi soprannaturale. Riflettendo sulla contemporaneità, senza tralasciare la tradizione: tradizione tipicamente umana, italiana, cristiana e anche milanese. 

Bisogna avere forse un pensiero magico per frequentare il mondo dei sentimenti, con la consapevolezza che il mondo possiede l’aspetto della realtà, dove un cuore di metallo è un cuore di metallo e niente più, che però nel mondo dell’arte diventa una preghiera per ricevere una grazia. 

L’arte è fatta dagli uomini per gli uomini ed il poter scambiare informazioni senza parlare penso sia il vero grande miracolo. 

L’Arte Sacra, differente da quella religiosa, non meno importante, è un tipo di Arte che apre un nuovo capitolo nell’Arte Contemporanea e si discosta completamente o quasi dall’immagine iconografica tradizionale intesa come icona semplice simbolo che non permette più di arrivare al trascendente. Nel contesto artistico questi due tipi di arte si sono confrontati nei secoli, per arrivare ad una estrema differenza ai giorni nostri di cui possiamo subito intendere la prima come citazione dell’immagine e la seconda come piacere del fare sacro. Uno degli elementi che caratterizzano l’arte contemporanea è infatti il piacere del fare, legato all’intimità gestuale di ogni artista o meglio al rito che compie che può essere senza dubbio legato ad una ritualità religiosa. È in questi gesti sacri che gli artisti compiono, che nasce cosi uno stretto dialogo con l’opera stessa e con il pensiero dell’opera che l’artista ha dentro di sé, stare con i materiali e frequentarli per cercare nuove tecniche e nuove forme: nuove spiritualità laiche.