La donna è come la luna. Alcune notti è d’argento, altre notti è d’oro.
(Proverbio armeno)

La Luna è presenza, ed è anche la sua stessa assenza.

Contemporaneamente si pone infatti, come presente e assente, spettatrice del mondo e colei che lo governa, che lo muove; ne influenza le maree, influenza altrettanto gli uomini, si dice abbia due facce, una che mostra e l’altra no; si dice che sia Femminile, che influenzi le donne e le loro fasi, che Brilli per il sole, con e senza di lui, si dice anche che quietamente guardi il mondo appesa alle finestre, che quando non è in rivoluzione, semplicemente aspetta e tutta la natura la guardi affascinata.

Presenza e assenza è la caratteristica su cui mi sono concentrata per il libro d’artista realizzato per il vostro concorso, utilizzando le mie incisioni, al contrario, in assenza e presenza appunto: come Xilografie e come calcografie, proprio per suggerire questo “essere” dopo, questo e quell’altro al contempo,  intrinseco alla luna. Ho deciso di creare un “Almanacco” che nasconde segreti, tarocchi e tavole dei segni zodiacali, il mio omaggio alla luna è stato utilizzare i simboli che le appartengono, giocando con le pagine del libro che si svelano piano piano, proprio come il suo moto rotatorio, che mostra ogni notte una parte in più di lei, che continua nel suo moto perpetuo e non si svela mai del tutto. L’almanacco è un libro dove si prendono appunti, dove si tiene il conto delle fasi lunari, ed io ne ho creato uno, utilizzando le incisioni per parlare della luna, senza le parole, solo tramite figure che raccontano di lei, lei e i simboli che noi uomini le attribuiamo insieme al suo potere cosi magico. Lo Zodiaco, il Mare, Il Blu, le Stelle, I ricami nel cielo, questo stesso cielo che la nostra umanità guarda da sempre e guarderà per sempre:

 

È in un certo senso confortante vedere che comunque la si guardi, a volte offesa e girata, altre volte vogliosa di mostrarsi, lei continua ad essere una presenza fissa nella nostra storia.

 

E’ incredibile pensare che quando guardo la luna, è la stessa luna che Shakespeare e Maria Antonietta e George Washington e Cleopatra guardarono.

(Susan Beth Pfeffer)