Il Tempo della Pittura.
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Il ciclo di lavori strettamente pittorico, riguarda le stagioni come metafore del tempo pittorico in versione pagana: le immagini parlano di quella pittura che deve sedimentare, essiccare, cambiare a seconda della temperatura, velatura su velatura. Le quattro stagioni sono l’immagine del tempo che passa prese in prestito per poterne parlare. Dal blu della primavera al giallo dell’estate, le voluttuose figure si manifestano nel cerchio delle stagioni che si rincorrono e coesistono insieme durante l’anno.  Parlano del tempo sospeso e in evoluzione. Il passare del tempo, di quel tempo fatto di velature  e strati pittorici. Le stagioni sono il tempo della pittura, in questo ciclo della durata di un anno in cui si manifestano l’abbondanza della primavera, l’esuberanza dell’estate, la dolcezza dell’autunno, l’eleganza dell’inverno.