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“appesi sopra a un filo noi siamo funamboli, un filo teso stretto tra le mani degli angeli, e camminiamo sopra punti interrogativi, sperando che da questa vita ne usciremo vivi”

 

Irriverente e vezzoso si presenta questo ciclo di lavori creato per accostamenti di materiali e fatture differenti: collage di stoffe e di carte creano lo sfondo per le antiche dame. Stampe sbarazzine con colori pastello. Un gioco da ragazzine sembrano quei modelli che si muovono nei territori del broccato. Invece,  attaccate al collo, si mostrano le anime, le maschere, le rappresentazioni degli uomini. La condizione umana è proprio questa: l’apparente bellezza della vita, cela nel suo significato più profondo, dietro la scenografia, solo la morte, come fine ultimo. L’essere incastrati dentro a ruoli che non appartengono. I vizzi peggiori delle donne come l’invidia.

Sospese in un tempo indefinito danza le dame tra il vento dei pensieri. Composizioni metafisiche che riguardano l’altrove della realtà. L’unica verità che dicono è la più difficile da accettare. Sono solo bellissime anime di carta, che camminano su fili instabili.

Siamo Anime di Carta.