Perchè Nessuno ha Chiesto Cosa Fare in Caso di Tempesta?
Collezione Museo Dell'Acqua Franca Milano

Questo Vestito, di fattezza artigianale, si scontra con il modo di fare arte di oggi, ma volutamente riprende una tradizione tessile, che riguarda l’Origine, quella che noi uomini abbiamo dimenticato. Abbiamo dimenticato di essere Animali. Abbiamo dimenticato di far parte della terra; Così come abbiamo dimenticato cos’è la morte. Il vestito, in origine intitolato “la presenza della vedova”, reca con sé, lasciata al vento una poesia:

 

“Ho aspettato tutta la vita sulla Costa, 

che il mondo si ravvedesse.
I Marinai lo sanno bene che l'acqua salata non si beve.
Perché nessuno ha chiesto cosa fare in caso di Tempesta?”

 

è stato creato per non poter essere indossato, è stato creato per “Incarnare” quello che è lo spirito della terra, racchiuso in una forma di stoffa, di donna che aspetta; portatore di un messaggio di speranza, come la speranza di una donna, che ormai vedova, continua ad attendere il suo Amore, lungo la costa del mare che lo ha sottratto.

Questo vestito persistente, attende qualcosa che non tornerà, ed è proprio  in questa speranza che si mostra, che si erge.

 

Il sale è un elemento Magico, che riguarda la vita dell’uomo come le sue tradizioni, era il denaro dei tempi antichi, indispensabile alla vita, per conservare, per disinfettare, riguarda la terra, così come l’acqua del mare, ma riguarda oltremodo le lacrime. Riguarda il bruciore di una ferita aperta.

Non esistono vedove le cui lacrime sono consolabili, il sale contenuto in esse è il più pesante dei maremoti dell’Anima.

È una presenza che parla di una assenza, nei riguardi di un Amore, che non tornerà, che è poi,  un pretesto per parlare di purezza.

Alla purezza si associa il bianco, quel bianco cosi salino, quel bianco che incrosta l’abito di chi aspetta, in un accento nero, persistente e presente, un accento di stoffa pesante, che deve far riflettere sull’esigenza di purezza, di un ritorno a cui l’umanità dovrebbe pensare: l’Acqua è il bene più prezioso che abbiamo.

 

Perché nessuno ha chiesto cosa fare in caso di tempesta? Cosi Amore mio, non ci sei più.

Queste le parole di una vedova che ancora aspetta, con il suo vestito bagnato nel sale, con i piedi puntati, il ritorno, un ritorno; Questo vestito oltre ad essere la sua attesa stessa, è l’incarnazione della sua preghiera. È l’incarnazione della sua Speranza, la cui sete di risposta non può sottrarsi al nostro sguardo, rendendoci partecipi.

 

 Il titolo del lavoro dipana ogni dubbio interpretativo, e chiudere con una domanda che ne acuisce il senso di sospensione, di angoscia cui consegna l'attesa. Che rimane e continua a rimanere in attesa.

Cristina Muccioli

Perché nessuno ha chiesto cosa

fare in caso di tempesta?

Vestito cucito a mano, non indossabile,

bagnato nel sale

2 m x 60 cm c.a.

2015-2017