Il Peso della Pittura

Qual è il peso della pittura nella nostra società?

Il guardare della gente. non sa. Che si riflette in un “Altrove” che persiste nel mondo.

L’Arte non fa che confermare, non inventa nulla.

Eppure, qual è il peso della pittura, e come incide i nostri giorni, con i suoi esisti che si mostrano dopo decenni, e lavorano, lavorano dentro di noi, e graffiano la superficie.

Quando viene insegnato a dipingere il primo esercizio proposto è il tenere il pennello in mano con il braccio dritto di fronte al cavalletto, un peso leggero che diventa insostenibile, con il passare dei minuti.

L’abitudine a questo sforzo fisico minimo è la grandezza dell’Artista, che porterà sulle sue spalle, poi, il carico del mondo.

Provate a dipingere con pennelli di ceramica, che non solo uniscono  la pittura alla scultura, che diventano oggetti simboli di sé stessi e simbolo di altro. Loro nella loro “cosalità” di oggetto non possono slegarsi dalla loro oggettività e oggettualità. Eppure anche solo come oggetti, come semplici pennelli, pesano.

Pesano nella loro dignità di oggetti, pesa la loro funzione, pesa soprattutto il segno che lasciano nella storia dell’uomo.

Non è possibile osservare gli oggetti senza la loro funzionalità, eppure compito degli artisti è creare un ponte tra mondi differenti, dove il marmo riesce a fingersi carne, ingannando l’occhio e la percezione, facendo “apparir vero” e realistico ciò che è nella realtà ma non è reale.

La scultura che diventa pittura, e la pittura che diventa scultura in un gioco simbolico dove A non è A ma non è non-A.

Dove un pennello di creta diventa simbolo del peso dell’arte sfruttando il peso specifico del materiale di cui è composto.

Poiché non si può essere diversi da sé stessi.

Torno a chiedere qual è il peso della pittura?

Il Peso della Pittura, The Paint Weight

Ceramica Raku, Tecnica Mista, Ricordi, Raku pottery, Mixed technique, Memories.

40x25 c.a

2015